


Comitato Provinciale Foggia
Bruxelles dà il via libera alle misure fiscali per il Terzo Settore
La Commissione Europea conferma la compatibilità delle misure fiscali del terzo settore con le regole sugli aiuti di stato, dal primo gennaio 2026, dunque, scatteranno le nuove misure.
Un grande risultato, frutto di determinazione e lavoro di squadra, che ha portato all’approvazione di strumenti destinati a cambiare per sempre, e in meglio, il quadro fiscale del non profit e dell’economia sociale.
L’Europa ha riconosciuto che gli utili e il reddito reinvestiti nelle attività di interesse generale non possono essere tassati perché sono vincolati alle finalità collettive e del bene comune.
Questa notizia arriva in un momento storico cruciale e molto delicato per l’Europa e i suoi cittadini, ora occorre farsi trovare pronti alle nuove regole.
Per gli enti prendere confidenza con tali misure è fondamentale, così come lo è per le onlus valutare quanto prima l’ingresso nel terzo settore prima della chiusura dell’anagrafe che avverrà entro la fine di questo anno.
La sesta edizione della Guida Safeguarding in Sport scritta da Stefano Bastianon e Michele Colucci .
La nuova edizione ha l'obiettivo di fornire a tutti i professionisti uno strumento semplice ma informativo, pur sapendo che la strada da percorrere è ancora lunga.
In questa edizione si è cercato di mettere a fuoco la dimensione internazionale della tutela, la responsabilità di SO, e i vantaggi/svantaggi connessi alla nomina a SO di una persona interna/esterna all'organizzazione sportiva.

Campagna Tesseramento 2024


2° Premio Eccellenze AiCS 2026: CANDIDATI ORA!
E’ possibile candidarsi da ora ai primi di marzo alla Seconda edizione del Premio Eccellenze
AiCS, promosso da AiCS Direzione nazionale con la la finalità di promuovere e valorizzare il ruolo che il mondo AiCS può avere nell’attuale panorama dello sport e della cultura di base.
Possono parteciparvi: comitati AiCS e tutte le associazioni affiliate, ai quali è chiesto di presentare la propria “eccellenza”: iniziative sociali, culturali e sportive che hanno determinato un impatto positivo sulla comunità.
Tre le categorie del Premio:
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Stili di vita salutari
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Inclusione e coesione
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Cultura per tutti
Al vincitore di ogni categoria: un premio in denaro, l’ospitata sui canali media AiCS, un video racconto e la partecipazione alla cerimonia di premiazione in uno degli eventi nazionali AiCS
Per saperne di più, leggi il bando.
Se hai un’eccellenza anche tu, scarica il formulario qui sotto e candidati ora.
Hai tempo fino al 5 marzo 2026
Terzo Settore e Iva, pubblicato il decreto legislativo che proroga al 2036
Nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2025, è pubblicato il decreto legislativo 4 dicembre 2025, n. 186, recante “Disposizioni in materia di Terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto”
Il provvedimento prevede:
> Proroga al 2036 dell’esclusione IVA per gli enti associativi: confermata la proroga fino al 31 dicembre 2035 dell’esclusione IVA per le operazioni rese in conformità alle finalità istituzionali da parte di enti associativi nei confronti dei propri soci, associati e partecipanti dietro corrispettivi specifici o quote diverse da quelle ordinarie (articolo 6);
> Semplificazioni burocratiche – l’articolo 5 introduce due importanti semplificazioni: le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale in regime forfettario sono esonerate dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi. Inoltre, a partire dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025, viene eliminato anche l’obbligo di certificazione fiscale per le cessioni e le prestazioni effettuate da questi soggetti.
> enti sportivi dilettantistici non iscritti nel RUNTS: è confermata la permanenza nel regime speciale di cui alla legge n. 398/1991 entro il limite di 400.000 euro di ricavi commerciali annui (articolo 7).
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Il provvedimento prevede anche:
>congelamento delle plusvalenze generate dagli ETS a seguito del passaggio verso la non commercialità in applicazione dell’art. 79 CTS: si introduce nel Codice del Terzo settore l’articolo 79-bis, che consente di neutralizzare gli effetti fiscali derivanti dal passaggio in regime di non commercialità dei beni strumentali impiegati nelle attività di interesse generale. Le plusvalenze sono sospese, su opzione dell’ente, fintantoché siano utilizzate per il perseguimento delle finalità statutarie nel perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale (articolo 1);
> riordino delle ipotesi di esenzione contenute nel decreto IVA: si interviene ridefinendo, in chiave di coordinamento, l’ambito soggettivo delle ipotesi di esenzione IVA riferite agli enti del Terzo settore, in coerenza con la normativa unionale e con il necessario superamento dei riferimenti alle ONLUS (articolo 3). In particolare:
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sono escluse dall’IVA le operazioni di divulgazione pubblicitaria svolte a beneficio delle attività istituzionali degli enti del Terzo settore, incluse le cooperative sociali, con la sola esclusione delle imprese sociali costituite in forma societaria (nuovo articolo 3, comma 3, del decreto IVA);
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viene meno il riferimento alla natura “non commerciale” dell’ETS ai fini dell’accesso alle ipotesi di esenzione di cui all’articolo 10, co. 1, nn. 15), 19), 20) e 27-ter) del decreto IVA;
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le prestazioni di trasporto di malati e feriti con veicoli all’uopo equipaggiati sono esenti IVA a prescindere dal soggetto prestatore del servizio (nuovo articolo 10, comma 1, n. 15, del decreto IVA);
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le prestazioni di ricovero e cura (art. 10, n. 19), quelle educative e didattiche (art. 10, n. 20), nonché quelle sociosanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale (art. 10, n. 27-ter) sono esenti dall’IVA se effettuate da enti del Terzo settore, incluse le cooperative sociali, con la sola esclusione delle imprese sociali costituite in forma societaria;
>estensione dell’aliquota IVA ridotta al 5 % alle imprese sociali costituite in forma societaria: per quanto attiene alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie, assistenziali e educative rese nei confronti dei soggetti fragili individuati all’articolo 10, comma 1, n. 27-ter), del decreto IVA, si realizza un allineamento con il trattamento già riservato alle cooperative sociali e ai loro consorzi (articolo 4, che modifica il n. 1 della tabella A, parte II bis allegata al decreto IVA).
Nella piattaforma del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore è stata aggiornata la sezione delle cariche sociali
Si informano gli ETS che da qualche settimana è stata aggiornata la sezione delle cariche sociali sul RUNTS. Pertanto, qualora l’ente compilasse una pratica di variazione per aggiornare i dati, si troverà nell’impossibilità di proseguire negli ulteriori step dell’istanza in quanto apparirà un “errore di validazione“. Sarà, quindi, necessario, qualora l’ente abbia utilizzato le diciture di “Consigliere”, “Presidente”, “Vice presidente”, modificare la sezione “Titolari di cariche sociali”, variando le cariche dei componenti come segue:
– Presidente: Presidente org. di amministrazione
– Vice presidente: Vicepresidente org. di amministrazione
– Consigliere: Componente org. di amministrazione
Allo stesso modo, nella sezione “ulteriori informazioni”, allo step 2 dell’istanza di variazione, sarà necessario aggiornare la denominazione dell’organo “Consiglio Direttivo”, sostituendo la dicitura con “Organo di amministrazione”.
Contratti sportivi, F24 e generazione Uniemens: gestione e caricamento nel RASD – VADEMECUM AiCS
Pubblicato mansionario dei lavoratori sportivi
Pubblicato l’elenco delle mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento di attività sportiva ai sensi dell’art. 25 comma 1-ter del d. lgs. 36/2021, sulla base dei regolamenti tecnici delle singole discipline sportive, comunicate dalle FSN e dalle DSA, anche paralimpiche, al Dipartimento per lo Sport attraverso il CONI e il CIP.
“Oggi si aggiunge un ulteriore tassello normativo che va in direzione della piena attuazione della riforma del lavoro sportivo. È stato, infatti, pubblicato il decreto di approvazione del primo elenco delle mansioni necessarie, oltre quelle già previste dalla legge, per lo svolgimento dell’attività sportiva da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, anche paralimpiche, regolamentate sulla base dei rispettivi regolamenti tecnici. Si tratta delle figure necessarie, ai sensi dei regolamenti sportivi, allo svolgimento dell’attività sportiva e che rientrano nell’ambito di applicazione del decreto n. 36 del 2021 che ha riformato il lavoro in ambito sportivo” - ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.